L’INNAMORAMENTO È (IN BUONA PARTE) CASUALE
In altre parole: non puoi scegliere di chi innamorarti. Può capitarti una troia ottusa, o un coglione affamato, e non puoi farci niente.
Amore invincibile in battaglia, Amore, che ti abbatti sui possessi, che pernotti sulle morbide guance d’una fanciulla, vai avanti e indietro sui mari e nelle corti che danno pascolo; e nessuno ti può sfuggire, né immortali, né uomini effimeri, ma chi ti possiede finisce in stato di follia. Tu forzi ad essere ingiuste anche le menti dei giusti, con disonore/rovina; tu hai in pugno questa faida consanguinea di uomini che hai sconvolto; trionfa dalle palpebre della sposa di belle nozze lo splendente desiderio, assistente nei comandi delle grandi leggi divine: infatti la dea Afrodite gioca senza che le si possa opporre resistenza. Sofocle, Antigone 781-800 |
Ἔρως ἀνίκατε μάχαν, / Ἔρως, ὃς ἐν κτήμασι πίπ- / τεις, ὃς ἐν μαλακαῖς παρει- / αῖς νεάνιδος ἐννυχεύεις, / φοιτᾷς δ' ὑπερπόντιος ἔν τ' / ἀγρονόμοις αὐλαῖς· / καί σ' οὔτ' ἀθανάτων / φύξιμος οὐδεὶς οὔθ' / ἁμερίων ἐπ' ἀνθρώ- / πων, ὁ δ' ἔχων μέμηνεν. // Σὺ καὶ δικαίων ἀδίκους / φρένας παρασπᾷς ἐπὶ λώ- / βᾳ· σὺ καὶ τόδε νεῖκος ἀν- / δρῶν ξύναιμον ἔχεις ταράξας· / νικᾷ δ' ἐναργὴς βλεφάρων / ἵμερος εὐλέκτρου / νύμφας, τῶν μεγάλων / πάρεδρος ἐν ἀρχαῖς θες- / μῶν· ἄμαχος γὰρ ἐμπαί- / ζει θεὸς Ἀφροδίτα. |
Raccontano […] che ogni anno per tradizione Minosse consacrava a Posidone il più bello dei tori che capitavano e che lo sacrificava a questo dio; ma una volta, essendo capitato un toro di distinta bellezza, sacrificò uno dei tori inferiori; Posidone, adiratosi con Minosse, fece innamorare del toro sua moglie Pasifae. […] Pasifae, avendo fatto sesso col toro, generò il leggendario Minotauro. Diodoro Siculo, Bibliotheca Historica IV 77 1-3 |
μυθολογοῦσι […] Μίνωα κατ' ἐνιαυτὸν συνήθως καθιεροῦν τὸν κάλλιστον τῶν γινομένων ταύρων τῷ Ποσειδῶνι καὶ θύειν τοῦτον τῷ θεῷ· γενομένου δὲ τότε ταύρου κάλλει διαφέροντος ἕτερον τῶν ἡττόνων ταύρων θῦσαι· τὸν δὲ Ποσειδῶνα μηνίσαντα τῷ Μίνῳ ποιῆσαι τὴν γυναῖκα αὐτοῦ Πασιφάην ἐρασθῆναι τοῦ ταύρου. […] τὴν Πασιφάην μιγεῖσαν τῷ ταύρῳ γεννῆσαι τὸν μυθολογούμενον Μινώταυρον. |
Gli Antichi Greci lo sapevano molto bene, e ne erano terrorizzati!:
* Sembra che le emozioni in generale obbediscano a questo meccanismo: cf. una sintesi delle ricerche sull’argomento in: J. LeDoux, Il Cervello Emotivo, cap. 3.
Attenzione: Usando parole così… dure come “troia – coglione”, non voglio affatto esorcizzare l’importanza di colui/colei di cui t’innamori.
Al contrario, non considero le parole “troia – coglione” offensive; anzi, le considero un’espressione d’Amore particolarmente intensa, sincera e speciale. Ne riparlerò: per adesso, mi preme di far capire che
solo se superi le “illusioni ottiche” iniziali ed impari a collaborare attivamente col tuo innamoramento, anziché subirne passivamente l’uragano,
questo metterà in luce il meglio/peggio di te, del mondo che ti circonda e soprattutto di colui/colei di cui t’innamori,
iniziando a diventare finalmente Amore.
Ma prima, dobbiamo finire di parlare di queste “illusioni ottiche”...


