E la massima di oggi è...
Grimorium Nigrum - grammatica delle Anime
... Disprezza tutti quelli che calcolano il prezzo delle cose senza capirne il valore

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PARLIAMO D’AMORE…

I DUE ESTREMI DEL NON-AMORE:

Primo estremo

Secondo estremo

L’INNAMORAMENTO

L’Innamoramento è (in un certo senso) sopra-naturale

L’Innamoramento t’amplifica

L’Innamoramento è un demone

L’Innamoramento è (in buona parte) casuale

L’Innamoramento è (in buona parte) irrazionale

L’Innamoramento non va scambiato con l’intesa sessuale

L’Innamoramento proietta qualcosa di te su un altro

Se l’Innamoramento è proiezione di qualcosa di te su un altro, non è Amore Completo

L’AMORE COMPLETO:

L’Amore vero si riconosce davanti al Dolore

L’Amore “sincronizza” – nel Piacere e nel Dolore

L’Amore è realista

L’Amore è falsificazionista ed ingordo di Perfezione

Amore Bianco e Amore Nero

APPENDICE – PUOI FAR INNAMORARE QUALCUNO DI TE?

CONCLUSIONI - I Paradossi dell’Arte

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L’INNAMORAMENTO È UN DEMONE

[L’Amore è] un demone grande; infatti tutto il demoniaco è nel mezzo fra dio e mortale. […]
Traducendo e trasportando messaggi da uomini a dei e da dei a uomini - degli uni le richieste/preghiere e le offerte/sacrifici, degli altri i comandi ed i compensi per le offerte/sacrifici -, e stando in mezzo fra ambedue colma la distanza, cosicchè il tutto risulta collegato in ogni sua parte. […] Così questi demoni sono molti e d’ogni specie, ed anche l’Amore è uno di questi. […]
Dunque, in quanto figlio dell’Espediente e della Povertà, l’Amore si trova a stare in tale sorte: anzitutto è sempre povero, ed è ben lontano dall’essere delicato e bello come i più credono - invece è duro, secco, senza scarpe, senza tetto, dormiente sempre a terra e senza letto, dormiente all’aria aperta davanti a porte e per strada, perché ha la natura della madre, sempre legato alla carenza. D’altra parte, sulla scia del padre, tende sempre insidie ai “belli-e-buoni”, perché è coraggioso, audace, energico, abile cacciatore, che intreccia sempre qualche macchinazione, bramoso di saggezza ed ingegnoso, che filosofeggia per tutta la vita, abile stregone e fattucchiero e sofista; e perciò la sua natura non risulta simile a immortale né simile a mortale, ma in un momento dello stesso giorno sboccia e vive, quando prospera - e in un altro momento muore - ma di nuovo risuscita grazie alla natura del padre - eppure ciò che si procura gli scorre sempre via; cosicchè l’Amore non è mai povero né ricco - al contrario, è nel mezzo fra sapienza ed ignoranza.

Platone, Simposio 202 d13-e1; e3-7; 203a 6-8; c5-e5

[Ἔρως] Δαίμων μέγας […]· καὶ γὰρ πᾶν τὸ δαιμόνιον μεταξύ ἐστι θεοῦ τε καὶ θνητοῦ. […]
Ἑρμηνεῦον καὶ διαπορθμεῦον θεοῖς τὰ παρ' ἀνθρώπων καὶ ἀνθρώποις τὰ παρὰ θεῶν, τῶν μὲν τὰς δεήσεις καὶ θυσίας, τῶν δὲ τὰς ἐπιτάξεις τε καὶ ἀμοιβὰς τῶν θυσιῶν, ἐν μέσῳ δὲ ὂν ἀμφοτέρων συμπληροῖ, ὥστε τὸ πᾶν αὐτὸ αὑτῷ συνδεδέσθαι. […] οὗτοι δὴ οἱ δαίμονες πολλοὶ καὶ παντοδαποί εἰσιν, εἷς δὲ τούτων ἐστὶ καὶ ὁ Ἔρως. […]
ἅτε οὖν Πόρου καὶ Πενίας ὑὸς ὢν ὁ Ἔρως ἐν τοιαύτῃ τύχῃ καθέστηκεν. πρῶτον μὲν πένης ἀεί ἐστι, καὶ πολλοῦ δεῖ ἁπαλός τε καὶ καλός, οἷον οἱ πολλοὶ οἴονται, ἀλλὰ σκληρὸς καὶ αὐχμηρὸς καὶ ἀνυπόδητος καὶ ἄοικος, χαμαιπετὴς ἀεὶ ὢν καὶ ἄστρωτος, ἐπὶ θύραις καὶ ἐν ὁδοῖς ὑπαίθριος κοιμώμενος, τὴν τῆς μητρὸς φύσιν ἔχων, ἀεὶ ἐνδείᾳ σύνοικος. κατὰ δὲ αὖ τὸν πατέρα ἐπίβουλός ἐστι τοῖς καλοῖς καὶ τοῖς ἀγαθοῖς, ἀνδρεῖος ὢν καὶ ἴτης καὶ σύντονος, θηρευτὴς δεινός, ἀεί τινας πλέκων μηχανάς, καὶ φρονήσεως ἐπιθυμητὴς καὶ πόριμος, φιλοσοφῶν διὰ παντὸς τοῦ βίου, δεινὸς γόης καὶ φαρμακεὺς καὶ σοφιστής· καὶ οὔτε ὡς ἀθάνατος πέφυκεν οὔτε ὡς θνητός, ἀλλὰ τοτὲ μὲν τῆς αὐτῆς ἡμέρας θάλλει τε καὶ ζῇ, ὅταν εὐπορήσῃ, τοτὲ δὲ ἀποθνῄσκει, πάλιν δὲ ἀναβιώσκεται διὰ τὴν τοῦ πατρὸς φύσιν, τὸ δὲ ποριζόμενον ἀεὶ ὑπεκρεῖ, ὥστε οὔτε ἀπορεῖ Ἔρως ποτὲ οὔτε πλουτεῖ, σοφίας τε αὖ καὶ ἀμαθίας ἐν μέσῳ ἐστίν.

Per capire le debolezze dell’Innamoramento, bisogna capire al meglio la sua natura – e bisogna capire meglio perché ci s’innamora.

Platone disse che... (attenzione, però: Platone non distingue fra Innamoramento ed Amore) >

In parole povere,

Tu t’innamori perché ne hai bisogno. Tu t’innamori perché Qualcosa dentro di te è irrisolto, perché quel Qualcosa “sta urlando per uscire”*. Magari gli sfuggi da anni, magari lo reprimi, magari non te ne accorgi proprio. Ma quel Qualcosa c’è, in agguato, e vuol fare i conti con te.

*cf. F. Guccini, Vedi cara

Per una interessante coincidenza, in informatica un demone è un software che sta lavorando dentro il computer senza che tu lo veda. Proprio come quel Qualcosa.

Ma quel Qualcosa, come vedremo, ha dei capricci tutti particolari.