L’AMORE È REALISTA
| Oh, da quale potere hai tu questa potente forza Di dominare il mio cuore con la [tua] insufficienza?, di farmi smentire la mia vera vista, e giurare che luminosità non rende bello il giorno? Da dove tu hai quest’attrattiva di cose maligne [tale] che nella peggior immondizia dei tuoi atti C’è tanta forza e garanzia di destrezza Che, nella mia mente, il tuo peggio su ogni meglio prevale? Chi t’ha insegnato a farmi amare te di più, quanto più io sento e vedo solo ragion d’odio? Oh, sebbene io ami ciò che altri aborriscono Con gli altri tu non dovresti aborrire il mio stato: se la tua indegnità ha suscitato amore in me, tanto più degno [sono] d’essere l’amato tuo. Shakespeare, Son. 150 |
O! from what power hast thou this powerful might, With insufficiency my heart to sway? To make me give the lie to my true sight, And swear that brightness doth not grace the day? Whence hast thou this becoming of things ill, That in the very refuse of thy deeds There is such strength and warrantise of skill, That, in my mind, thy worst all best exceeds? Who taught thee how to make me love thee more, The more I hear and see just cause of hate? O! though I love what others do abhor, With others thou shouldst not abhor my state: If thy unworthiness raised love in me, More worthy I to be beloved of thee. |
L’Innamoramento, ansioso d’idealizzare, ti rende consapevole dell’Inferno, ma evita di sognarlo.
Nel Vero Amore, al contrario...Ti stringerei, Amore Mio, anche se tu fossi Inferno gelido o rovente - e mi disseterei delle tue lacrime anche se esse fossero Veleno Perché Qualcosa dentro di me t’addita come Destino - e i vili che sfuggono al Destino mai troveranno Eternità. |
Gli Amanti non si vergognano di sguazzare nel fango dell’Inferno |
L’Amore Vero non Idealizza: l’Amore Vero accetta l’Altro per ciò che è, per quanto appaia doloroso, per quanto appaia repellente, per quanto appaia orrido, per quanto appaia… altro.
Voglio che tu sia. (Heidegger, Lettera a Hannah Arendt, 13 maggio 1925, n° 15 ed. Klostermann) |
VOLO UT SIS. |
L’Amore è per natura il primo atto di volontà ed appetito S. Tommaso d’Aquino, Summa Theologiae, pars I, quaestio XX, a. 1 co. |
Amor naturaliter est primus actus voluntatis et appetitus |
Voglio che tu sia - e basta.
Volontà che l’Altro sia: ecco perché secondo alcuni teologi L’Amore Vero è l’Atto di Volontà Supremo. Un Atto di Volontà che va infinitamente aldilà del Desiderio stesso, aldilà dell’Ossessione, aldilà della disperata ricerca d’un Piacere condiviso, aldilà del maldestro proiettare su un altro, ricambiati o no, Qualcosa che ci ribolle dentro.
Intendiamoci, però: accettare non significa subire, come vedremo…


