L’INNAMORAMENTO PROIETTA QUALCOSA DI TE SU UN ALTRO
Ho ripreso questo quadro di Magritte (Gli amanti - 1928) dalla traccia d'italiano del 2009!
Riconoscete la metafora dell’amore cieco?Prima ho detto che può capitarti una troia ottusa, o un coglione affamato (vi ricordo che non sono termini offensivi!), e che non puoi farci niente.
Quando quel Qualcosa dentro te si fissa su qualcuno, scattano infatti tre meccanismi:
non vedi il coglione / la troia per come sono veramente: quel Qualcosa che si fissa su di loro li veste di sé - cioè, li veste d’una parte di te - di quella parte che ti manca, e/o che cercavi di negare |
Poiché non li vedi per come sono, ma per come li idealizzi, t’aspetti ed anzi pretendi che si comportino nel modo in cui li idealizzi. Pretendi che il burino decerebrato di cui t'innamori sia un Cavaliere sensibile e premuroso; pretendi che la piagnona smidollata di cui t'innamori sia una grintosa ed appassionata Regina |
cerchi disperatamente indizi che ti rassicurino che la persona di cui sei innamorato/a sia davvero come la idealizzi. Ma nel cercarli, ingigantisci a dismisura l’importanza degli indizi a favore e minimizzi l’importanza degli indizi contro. La focalizzazione fa sì che il peso di 10 cazzate che quella persona ti vomita addosso sia ciecamente spazzato via da un solo suo bacio |
* Il concetto di “focalizzazione” è ripreso dagli studi di psicologia cognitiva (consiglio vivamente agli interessati la lettura dei saggi di P. Legrenzi). V. una piacevole sintesi dell’argomento in M. Motterlini, Trappole mentali, “Focalizzazione I - II”
Probabilmente Baudelaire intendeva proprio queste cose, quando parlava di intesa generata dal malinteso (ma attenzione: neppure Baudelaire distingue l'Innamoramento dall'Amore Completo).
Ed ora che abbiamo messo nudo il funzionamento delle “illusioni ottiche” dell'Innamoramento, possiamo trarne delle conclusioni.


